Maurizio Rufino

Informazioni

Maurizio Rufino

Via Santa Maria, 16r

50125 Firenze

tel. +39 338 6058855

www.mauriziorufino.it

maurizio.rufino@alice.it

 

 

 

Maurizio, l’artista  che racconta la fiorentinità.

Maurizio Rufino nasce a Firenze il 4 agosto 1968 e fin da ragazzino gira per il suo quartiere scattando fotografie. 

Lo fa perché gli piace ed è questo che esprimono i suoi primi scatti: un piacere. È il piacere e l’orgoglio di essere Fiorentino.

Non importa che questo sia stato espresso con la Voigtlander “imprestatagli” dalla nonna quando era “piccinino” o con la Nikon D90 di oggi.

Tanti sono i nomi delle macchine da lui utilizzate nel corso del tempo, Polaroid, Fujica, Canon, Nikon, Lumix e ancora Nikon, ma dietro a quegli obiettivi c’è sempre stato l’occhio dell’innamorato corrisposto. 

Sì, perché l’incontro tra Maurizio e la sua città è una magia che si realizza. È l’altra Firenze che appare, quella che si nega ai più e si rivela soltanto a coloro i quali  questa città la amano per davvero.

Scatti che da soli smentiscono le maldicenze di chi si limita a vederla (Firenze) come vuota scenografia allestita soltanto per accogliere le orde barbariche dei turisti.
È un rapporto fatto di click e di amore che permette all’artista di realizzare una regia diversa.

In questo contesto la città si fa generosa e come d’incanto cessa le sue pose da cartolina: i monumenti, le Madonne con il Bambino e i Crocifissi posti in ogni canto di strada,  il vecchio ponte, così come lo stesso Arno svestono i panni da protagonista e si fanno cornice dell’altra storia.

Si apre allora la galleria dei personaggi, superfluo descriverli, poiché si narrano da soli.

Dietro ad ogni immagine c’è una storia diversa, ma un filo comune: l’essenza stessa di ciò che vuol significare fiorentinità.

Commercio

L’economia del quartiere dell’Oltrarno è rappresentata da elementi tutti importanti e uniti fortemente tra loro. L’artigianato, tra tradizione e innovazione, e le molte attività commerciali danno vita al quartiere animando le sue strade e le piazze. Molti i piccoli atelier, luoghi dove la tradizione si conserva vicino a realtà di innovazione e ricerca nei materiali e nelle forme. Accanto a tutto questo la sua cultura gastronomica e culinaria. Piatti popolari ma capaci di incantare per la semplicità e la genuinità degli ingredienti. Dunque tradizione del fare e dell’accoglienza, tanti modi diversi per far sentire ogni visitatore come a casa propria.