Chiesa e Monastero di Santa Elisabetta delle Convertite

Informazioni

Chiesa e Monastero di Santa Elisabetta delle Convertite

Via dei Serragli

 

 

 

Il Monastero di Santa Elisabetta delle Convertite fu fondato nel 1330 in via de’ Serragli dalla Compagnia delle Laudi di Santo Spirito. Il monastero ospitava, così come recitava la sua intitolazione donne di malaffare o coloro che avevano deciso di convertirsi alla fede cattolica, come ricorda una lapide in via del Campuccio, posta sul muro dell’ex-convento.
Nel 1624 incorporò la casa natale di San Filippo Neri. Fu soppresso in età lorenese, nel 1808. In seguito il convento è stato adibito ai più diversi usi: nel 1886 divenne la sede della Società dell’Ominibus a cavallo e in seguito la sede del pio Istituto degli Artigianelli dove venivano accolti bambini orfani e avviati ad un mestiere. Ancora oggi gli ambienti dell’antico convento ospitano una scuola, l’Istituti Pio X Artigianelli, e alcuni laboratori artigiani.
Rimane all’angolo tra via de’ Serragli e vis del Campuccio la Chiesa di Santa Elisabetta delle convertite. Il piccolo ambiente è ancora ricco di opere di grande valore storico. Il soffitto della chiesa è affrescato con la Gloria di S.Maria Maddalena opera di Alessandro Gherardini.
Al n.104 di via de’ Serragli interessante il tabernacolo con Crocifissione attribuita a Bernardino Poccetti.

Cultura

Oltre l’Arno. Sulla riva sinistra del fiume si estende un quartiere dalla forte identità culturale. Non solo chiese, conventi, musei, giardini, gallerie, tabernacoli, ma strade, piazze e luoghi dove la storia e la cultura di un popolo vanno in scena ogni giorno. Passeggiare lungo le vie dell’Oltrarno rappresenta un’esperienza tanto quanto visitare le sue chiese o ammirare le straordinarie collezioni conservate nei musei. Un patrimonio culturale unico per Firenze e sempre a disposizione di chiunque voglia conoscerlo.