Palazzo Pitti

Informazioni

Palazzo Pitti

Piazza Pitti

 

 

 

Il Palazzo fu costruito nella seconda metà del Quattrocento per volontà del ricco mercante Luca Pitti. Il Vasari attribuisce il progetto originario a Filippo Brunelleschi, anche se non si sono trovate conferme negli atti ufficiali. La struttura del Brunelleschi rispecchiava il suo modello di palazzo rinascimentale: un cubo la cui altezza sia pari alla profondità, e rivestito dal bugnato rustico tipicamente fiorentino. 
Alla morte di Luca, nel 1472, l’opera rimase incompiuta senza che gli eredi continuassero i lavori. Alla metà del Cinquecento il Palazzo fu venduto a Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I e duchessa di Firenze. Al periodo mediceo risale l’ingrandimento dell’edificio e l’ampliamento del Giardino di Boboli, ornato con grotte e fontane. Nel Settecento, in età Granducale, furono costruiti i due Rondò perpendicolari alla facciata e le palazzina della Meridiana. 
Diventato reggia dei Savoia negli anni in cui Firenze era capitale del regno, dal 1919 il Palazzo è passato tra i beni dello Stato e oggi ospita la Galleria d'Arte Moderna, la Galleria Palatina, la Galleria del Costume, il Museo degli Argenti, il Museo delle Carrozze, il Museo delle Porcellane, gli Appartamenti Reali e gli Appartamenti della Duchessa d'Aosta.

Cultura

Oltre l’Arno. Sulla riva sinistra del fiume si estende un quartiere dalla forte identità culturale. Non solo chiese, conventi, musei, giardini, gallerie, tabernacoli, ma strade, piazze e luoghi dove la storia e la cultura di un popolo vanno in scena ogni giorno. Passeggiare lungo le vie dell’Oltrarno rappresenta un’esperienza tanto quanto visitare le sue chiese o ammirare le straordinarie collezioni conservate nei musei. Un patrimonio culturale unico per Firenze e sempre a disposizione di chiunque voglia conoscerlo.