Ponte Vecchio

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Ponte Vecchio

 

 

 

Il più antico ponte di Firenze sembra risalire già all'epoca romana. Rovinato nel 1117 e ricostruito in pietra, fu distrutto da una piena nel 1333. Eretto nuovamente nel 1345, forse da Neri di Fioravante, secondo il Vasari da Taddeo Gaddi, presenta lateralmente due portici ad arcate, nelle quali furono installate le caratteristiche botteghe che poi Ferdinando I, sulla fine del '500, riservò agli orefici.
Nel 1565 Il Vasari realizzò, per incarico di Cosimo I, il Corridoio Vasariano al fine di permettere il passaggio dal Palazzo della Signoria e dagli Uffizi al Palazzo Pitti. Nel '600 vennero aggiunte le retrobotteghe, sostenute da puntoni di legno, che danno al ponte l'attuale fisionomia.
La doppia fila delle botteghe è interrotta a metà da due terrazze. In quella di destra si ammira la fontana con il busto di Benvenuto Cellini, un bronzo di Raffaello Romanelli (1900) e, all'angolo di destra in alto, la graziosa meridiana sotto la quale è murata una lapide in cui si legge: «Nel trentatrè dopo il milletrecento, il ponte cadde, per diluvio d'acque: poi dodici anni, come al Comun piacque, rifatto fu con qvesto adornamento». Al termine del ponte, a sinistra, c'è la torre medioevale dei Mannelli mentre a destra si trova la casa dei Templari.
Il ponte fu l'unico risparmiato dalle mine dei tedeschi in fuga nella Seconda Guerra Mondiale, mentre l’alluvione del 1966 provocò danni gravissimi alle botteghe e al Corridoio Vasariano.

Cultura

Oltre l’Arno. Sulla riva sinistra del fiume si estende un quartiere dalla forte identità culturale. Non solo chiese, conventi, musei, giardini, gallerie, tabernacoli, ma strade, piazze e luoghi dove la storia e la cultura di un popolo vanno in scena ogni giorno. Passeggiare lungo le vie dell’Oltrarno rappresenta un’esperienza tanto quanto visitare le sue chiese o ammirare le straordinarie collezioni conservate nei musei. Un patrimonio culturale unico per Firenze e sempre a disposizione di chiunque voglia conoscerlo.