Piazza Tasso

Informazioni

Piazza Tasso

 

 

 

Situata nel Rione di San Frediano, al confine con il viale Petrarca, Piazza Tasso è forse una delle piazze più recenti d’Oltrarno. E’ un luogo vivacissimo, animato dalla mattina alla sera dal “popolo” di San Frediano.
La storia del luogo è antica. Prima ancora che venissero innalzate le mura d’Oltrarno vi si erano stabiliti i camaldolesi che vi costruirono un convento e una chiesa. La chiesa, San Salvatore di Camaldoli, oggi sconsacrata, dette il nome ad una strada, l’attuale via della chiesa. Per utilità dei monaci nel corso del Trecento, quando ormai l’ultima cerchia di mura era stata innalzata, fu aperta più che una porta, una postierla, chiamata appunto postierla di Camaldoli
Aperta e richiusa più volte nel tempo è divenuta oggi lo spazio per un circolo ricreativo. Allo stesso modo il convento ha subito nel corso dei secoli continui cambiamenti nella sua destinazione d’uso. Scuola per giovani ragazze povere al tempo di Leopoldo II di Lorena, nel Settecento. Sono le cosiddette Scuole Leopoldine, risultato delle soppressioni di chiese e conventi volute dai Lorena. Poi gli ambienti del convento furono adibiti a uso di laboratorio per attività artigianali, per ambulatori polivalenti e infine per uso di civile abitazione.
Fino ai primi del Novecento l’area antistante il convento era un luogo di grande passaggio e costituito da un intreccio di stretti vicoli che separavano tra loro modestissime abitazioni per lo più povere e mal ridotte: si chiamava allora Malborghetto. Con Firenze capitale d’Italia furono demolite le mura in corrispondenza dell’attuale piazza Tasso per aprirvi la Barriera daziaria di Bellosguardo. Nel 1913 si decise di abbattere le abitazioni di Malborghetto per dar spazio ad una piazza. Le demolizioni furono eseguite, ma le macerie rimasero per molti anni ancora. La piazza che prese allora il nome di Gusciana passò attraverso ben due guerre. Alla fine della Seconda Guerra mondiale fu teatro di una strage che costò la vita ad alcuni civili, tra cui un bambino. Oggi una lapide invita a fermarsi e a ricordare quel tragico momento della guerra civile che insanguinò l’Italia. Allo stesso modo molti secoli prima il tabernacolo che orna l’angolo tra via del Leone e via della Chiesa, forse opera di Giottino o di Nardo di Cione, del XIV secolo, doveva costituire un momento di sosta e di preghiera.
Nel 1952 fu finalmente realizzata la piazza come oggi possiamo vederla. Piazza Tasso rimane il cuore di San Frediano. Uno degli angoli più amati. Ottone Rosai la dipinse più volte. Emilio Malenotti attraverso una sua tela ci ha lasciato la testimonianza del tempo in cui la piazza si chiamava Gusciana ed era il luogo dove l’immondizia e i mucchi di cenci venivano smistati in cerca di qualcosa di buono da salvare, quando la povertà era tanta e l’odore di brodo di trippa invadeva ogni angolo del quartiere.

Cultura

Oltre l’Arno. Sulla riva sinistra del fiume si estende un quartiere dalla forte identità culturale. Non solo chiese, conventi, musei, giardini, gallerie, tabernacoli, ma strade, piazze e luoghi dove la storia e la cultura di un popolo vanno in scena ogni giorno. Passeggiare lungo le vie dell’Oltrarno rappresenta un’esperienza tanto quanto visitare le sue chiese o ammirare le straordinarie collezioni conservate nei musei. Un patrimonio culturale unico per Firenze e sempre a disposizione di chiunque voglia conoscerlo.