Piazza di San Felice in Piazza

Informazioni

Piazza di San Felice in Piazza

 

 

 

Una piazza importante per la storia dell’Oltrarno è quella di San Felice in piazza. L’origine della sua denominazione risale al medioevo quando, ancora fuori dalle mura, faceva parte di Borgo di Piazza che partendo dalla chiesa di Santa Felicita raggiungeva la porta di San Piero in Gattolino all’altezza dell’odierna piazza San Felice. Più che una vera e propria piazza oggi è un incrocio. La colonna che Cosimo I fece collocare dopo la vittoria sui senesi nel 1572, simbolo del potere mediceo, è oggi uno spartitraffico, posto all’incrocio tra via Romana, via Maggio, via Mazzetta e il flusso automobilistico proveniente da piazza Pitti.
Si affaccia sulla piazza anche la chiesa di San Felice, documentata già a partire dal 1066, la cui facciata rinascimentale è stata attribuita a Michelozzo. Sulla sinistra rispetto alla facciata si apre la porta dell’antico convento di San Pier Martire, un tempo convitto femminile e oggi scuola materna ed elementare. Si affaccia sulla piazza all’angolo tra via Mazzetta e via Maggio Palazzo Guidi, oggi casa-museo, dove visse e morì nell’Ottocento la famosa poetessa inglese Elisabeth Barrett Browning.

Cultura

Oltre l’Arno. Sulla riva sinistra del fiume si estende un quartiere dalla forte identità culturale. Non solo chiese, conventi, musei, giardini, gallerie, tabernacoli, ma strade, piazze e luoghi dove la storia e la cultura di un popolo vanno in scena ogni giorno. Passeggiare lungo le vie dell’Oltrarno rappresenta un’esperienza tanto quanto visitare le sue chiese o ammirare le straordinarie collezioni conservate nei musei. Un patrimonio culturale unico per Firenze e sempre a disposizione di chiunque voglia conoscerlo.